venerdì 21 dicembre 2007

Sono felice

Non so... sarà l'atmosfera calda che caratterizza il Natale, sarà che in questo periodo sono riuscita ad organizzare la mia vita(stranamente)in maniera decente, sarà che mi alzo la mattina carica di certezze, so chi sono e ,temporaneamente, anche cosa voglio. Sono felice. Ho deciso che mi godo il momento.

domenica 18 novembre 2007

NON CE LA POSSO FARE!!

Dunque vediamo:
  • un esame di epidemiologia il 22 Novembre(totale giorni di preparazione:4)
  • un esame di igiene ambientale il 3 Dicembre (totale giorni di preparazione effettivi:3)
  • un esame di anatomia il 20 Dicembre ed uno il 24 Gennaio(totale giorni di preparazione:20 per la prima prova, altri 20 per la seconda)
  • un esame di patologia generale il 6 Febbraio o il 5 Marzo(propendo per la prima data)
  • un esame di biochimica I credo a Marzo appelli permettendo

questo per quanto riguarda i doveri universitari... altri oneri sono

  • regali di natale in primis(anche perchè il tempo stringe, odio fare le cose di fretta!!Manca ormai quasi meno di un mese, le luminarie brillano e le vetrine chiamano)
  • sistemare il mio fortino, ossia camera mia,luogo di anfratti tenebrosi e di accumulo per cianfrusaglie inutili,ma piene di ricordi... non riuscirò mai a crearmi uno spazio ordinato in cui respirare, studiare, dormire serenamente
  • organizzare un qualcosa di decente per la laurea di Max(immagino di tutto, ma alla fine mi servirà l'aiuto dei due fidati filibustieri)
  • programmare capodanno anche se quest'anno potrebbe essere ricco di tutto e nulla,ma non sapendolo, nella mia mente devo programmare, dare un ordine a tutto
  • disdire l'appartamento a Pavia... mi piange il cuore, con quella casina ho un rapporto speciale, tutto mio, anche incomprensibile, di odio e amore, di voglia di evasione e di abbraccio caldo...
  • programmare gli impegni futuri del catechismo(altro tasto dolente... )
  • cercare in tutti i modi di garantirmi il posto per l'internato di tesi(ad anatomia umana) in quanto ne vale della mia laurea e del mio percorso futuro

Posso farcela.

mercoledì 7 novembre 2007

C'era una volta un Re, seduto sul sofà...

Un giorno mi raccontarono una storia. Il protagonista era un uomo con le sue debolezze, mille paure, poche certezze e minima intrapredenza, il quale mai era uscito dal suo paesino, mai aveva ballato alle feste di paese, mai aveva toccato un goccio di vino. Non si era mai innamorato di una donna, ne di un uomo... non aveva amici, ne nemici, ne animali da coccolare. Era solo. Solo con la paura del cambiamento e dell'ignoto, solo con le sue voglie incompiute.
Un giorno in paese arrivò una vecchina ricurva, ma sorridente, circondata da animali del bosco che bussò alla porta del giovane chiedendo di poter riposare un poco e di mangiare un boccone. Tutto questo scombussolò la quotidiana banalità della vita del giovane che rispose di buon grado alle esigenze della vecchia.
Ella appena sedutasi guardando il viso del ragazzo vide tutta l'infelicità e la malinconia della solitudine e decise di fargli un incantesimo: da quel giorno il giovane avrebbe risposto di "si" a tutte le proposte che gli sarebbero state fatte dai compaesani, a tutte le richieste, a tutti gli inviti.
Alla partenza della vecchia il ragazzo si sentì pieno di una nuova forza,ma non riuscì a interpretarla sino a quando il sindaco del paese gli fece visita per chiedergli riguardo all'organizzazione della fiera di paese. Dalla bocca del ragazzo uscirono frasi che lui stesso si stupì di pronunciare, ma allo stesso tempo provava un senso di piacevole calore, dentro di se.
Da quel giorno in poi il giovane si trovò coinvolto nelle avventure più strane, si ficcò in guai grandi,ma affrontò viaggi magnifici, incontrò persone speciali, sino a pronunciare un si sulle labbra della sua giovane sposa.

Cosa accadrebbe se anche noi provassimo a dire "si"a tutto quello che ci capita. Accettare di buon grado anche le proposte che ci sembrano strane, infattibili, dove ci porterebbe? Io mi sono trovata spesso nella situazione di non riuscire ad affrontare impegni insormontabili e la mia agenda piena mi costringeva a dire dei "no" per il tempo mancante, ma... se provassimo a dire di si in quelle occasioni in cui il tempo non ci tocca, ad un viaggio coraggioso, ad un'amicizia difficile, ad un impegno annulante, siamo sicuri che ne ricaveremmo solo stress, ansia e frustrazioni?
Credo che uscire dal quotidiano per fare da soli o insieme ad altri esperienze insolite serva per ricaricarci, come una pila, per sfogare poi l'energia accumulata sulleincombenze di ogni giorno. Non è vero che la quotidianità va schivata come la peggiore delle malattie, va solo coltivata, nelle amicizie, nell'amore, nella famiglia, nel lavoro, infarcendola di tanto in tanto con qualcosa di speciale che accenda quelle lucine che sbrilluccicano negli occhi... ed ecco che lì anche il nostro quotidiano ci sembrerà magnifico.

WOW!!



Io una frustina così non l'avevo mai vista!!In fondo, come potete notare, è dotata di una simpatica manina! E' BELLISSIMA, è la frustina definitiva(usando gli aggettivi del Gian:)

Buona giornata a tutti

venerdì 2 novembre 2007

BUON PRE -NATALE A TUTTI!!


Sono appena uscita dalla doccia, ho tutti i capelli bagnati fatti su in una specie di turbante("alla Marge") , sono ancora indecisa su cosa infilarmi su per uscire,ma nel frattempo pensavo... Tra poco è NATALE!!! Di solito quando esordisco così le reazioni possibili tra i miei conoscenti sono queste:


  • le mie amiche mi guardano di soppiatto pensando che io sia un'aliena pazza organizzatrice di eventi che le vuole catturare
  • il mio moroso dice due parole e comincia a sparare una serie di regali a caso per darmi l'idea che "anche lui ci sta pensando"
  • le mie biro si chiudono e si ritirano dentro l'astuccio come i soldati dietro ad una trincea per paura dell'ennesima lista di regali che devo puntualmente sottoscrivere

quindi oramai sono abituata al rigetto verso coloro che come me cominciano ad organizzarsi due mesi prima del tempo debito, ma trovo(ed è per questo che continuerò a farlo) che porti con se anche numerosi vantaggi tra cui:



  1. molto meno stress accumulato tra il 22 - 23 - 24 Dicembre per la corsa disperata agli ultimi acquisti(nella maggior parte dei casi del tutto inutili, pensateci, è così)
  2. meno incidenti nei parcheggi dettati dalla foga(furia)di prendere posto nel mega-iper-super centro commerciale per regali altrettanto inutili
  3. la possibilità di pensare accuratamente a chi e cosa regalare per non trovarti con un regalo comprato alla zia Amanda (che non è tua zia)
  4. il sottile piacere di girare indisturbata e con le idee chiare mentre tutti hanno facce spaurite, frettolose nella difficile scelta tra il mini frullatore o il pc portatile per la nonna
  5. l'avere tempo a sufficienza per l'importantissimo rito del confezionamento! Con allegato biglietto di auguri, si intende, strettamente personale e non comprato al 6x2. Volete mettere il piacere di poter scrivere con calma due righe sentite, di poter abbinare la stellina con la carta, il fiocco con la busta ^ ^WOW!!
  6. Per poi non parlare dell'albero!Io e mia sorella ci divertiamo un sacco ad addobbarlo(credo sia una delle poche cose che sin da quando eravamo piccole non è cambiata), non ho ancora capito se però lei lo fa perchè schiavizzata dalla sottoscritta o se per piacere

Direi che sono motivazioni più che valide... ma quest'anno mi trovo in ritardo anche io... sarà un po' per gli ultimi scombussolamenti della mia piccola vita, ma non ho ancora pensato a nulla.Dovrò darmi da fare. Intanto buon pre - Natale a tutti!!

Un bacio



Schhhhhhhhhttttttttt!!!!!!

Perchè tutti non se ne vanno!perchè gli girano attorno, lo stoccacciano, lo stropicciano, lo consumano? E' cosa mia!MIA!! Perchè non vogliono capirlo? Devono mantenere le distanze tutte queste presenze ingombranti, devono stare dietro la sottilissima linea porpora del loro sangue se oseranno trapassare i miei confini... cosa credono, che non costi fatica mantenere quello che si possiede? Alimentarlo, curarlo, incalzarlo? Evidentemente non ne sanno nulla e vogliono prendersi con lo sconto ciò che mi sono sudata e ciò che voglio godermi per sempre... siete delle avide e crudeli, siete delle tronfie scodelle piene di voi, sparite!!! Costruite da voi i vostri destini e non viaggiate su quelli delle altre. Ho l'istinto fino e izzerò i peli come i gatti, vi pungerò come i ricci, affilerò le armi e vi infilzerò come un pollo. Non osate...

giovedì 1 novembre 2007

Lacrimuccia

"La radio chiama, il mercante grida
il giornalista rincorre menzogne.
Il mio amore sorride in silenzio,
conosce il vero, conosce le cose.
Tra guerre sante per nobili affari,
gente in caccia di posti sicuri.
Il mio amore mi parla gentile,
non teme i sogni, non teme il futuro.

Incalza il giorno, si affrettano gli anni,
gli orologi inseguono ore.
Il mio amore cammina tranquillo,
nessun tempo la riesce a ingannare.
Incalza il giorno, si affrettano gli anni, gli orologi inseguono ore.
Il mio amore cammina tranquillo,
nessun tempo la riesce a ingannare.

Era un giorno freddo d'inverno
e sulla strada ho incontrato il mio amore.
Mentre intorno gente correva,
gridava certezze, vendeva opinioni.

Pioveva forte la fuori,
lei mi ha raccolto e mi ha presa per mano.
"E' arrivato il tempo" mi ha detto dolce,
mi ha asciugato e mi ha offerto riparo.

Se il vento soffia e grida forte
e la notte è gelida e scura.
Il mio amore è un uccello che canta
e mi aspetta sotto la luna.
Se il vento soffia e grida forte
e la notte è gelida e scura.
Il mio amore è un uccello che canta
e mi aspetta sotto la luna"

JAZZ TIME

Il mio approccio alla musica jazz credo si sia svolto troppo velocemente e per un po',nonostante a pelle sentissi che poteva trattarsi di un genere in sintonia con me, non ho avuto il tempo di riflettere sul perchè avessi accettato di avvicinarmi a lui. Ma non potevo non darmi un perchè, così ho cominciato a prestare attenzione a ciò che vedevo ai concerti, alle sensazioni che provavo, a quello che mi rimaneva una volta tornata a casa e finalmente ho capito. Il mio affrontare il jazz in qualsiasi sua sfaccettatura non può avere un atteggiamento critico, non ne ho ne le conoscenze e di conseguenza neppure le capacità, per cui non può essere null'altro se non un discorso puramente sensoriale(quantomeno all'inizio).

Immediatamente mi ha trasmesso il suo carattere fortemente emozionale, basato sulla continua improvvisazione, sulla sovrapposizione, la fusione di suoni diversissimi tra loro per creare un'immagine nuova di musica... quando osservo il palco è come se tutti gli artisti volessero dire(dovessero dire) la loro e non ci fosse abbastanza tempo e quindi il l' impeto prevale e sembra si facciano surclassare l'uno dalle note dell' altro... ma poi se li scruto stanno sorridendo! Sono distesi, felici, allegri, inebriati... non c'è competizione ma grande empatia che quasi mi spinge a prescindere, a passar sopra agli aspetti tecnici e formali dei suoni per seguirli in questo loro gioco.

C'è un alternarsi di momenti ascendenti e discendenti che si intersecano trasversalmente con la tecnica raffinata che (oh però!)non è affatto scomparsa, ma detta le regole in modo fine strutturando e rendendo solida l' impalcatura di esibizioni difficili. Ora non mi resta che chiudere gli occhi... si perchè a volte tra la confusione del locale, le voci, mi perdo e così riacchiappo il filo e ricomincio il mio viaggio. Un viaggio, la musica jazz è come i miei viaggi preferiti in cui incontri imprevisti, lunghi momenti di quiete e poi di nuovo un virtuosismo, un timbro inaspettato ed un pianista che invece dei tasti suona le corde del suo strimento. Il jazz è moderno, è vitale, fonde il canto blues con le percussioni africane, i canti di lavoro e perfino echi di musica lirica sino alla più recente fusione con il rock e il pop... sino ad ora questo è quello a cui penso quando torno a casa e sto sotto la copertina, poi nella mia testa, sempre e comunque, inizia il solito ritornello e tutto svanisce tra le braccia del Dio della nanna...

un baciottino perugio

mercoledì 31 ottobre 2007

Devo darmi un freno

Anche stamattina la stessa storia, ormai credo che questa mia passione sia diventata un problema. Devo dimenticarmi della loro esistenza, devo convincermi di non averne bisogno(e in effetti è così, non ci vorrebbe un genio), che sono brutte, inutili, un surplus evitabile... ma poi le vedo... hanno colori caldi, una comodità avvolgente, alcune sono estrose, altre importabili, altre ancore incredibilmente sexy. Come resistere?!!? Donne ditemi voi... le provo, le ammiro, le immagino accompagnate dal vestito giusto, dalla borsa in tinta e presa da un raptus folle prendo in mano il portafoglio, lo apro istintivamente e... ci ripenso!!Non capita spesso, ma questa mattina ho resistito, non so come... era proprio il mio numero... mi consolerò andando alla ricerca del paio di scarpe giusto per il vestito comprato l'altro ieri :)

un bacio

martedì 30 ottobre 2007

Lies

"Fino a quando ci è concesso mentire?
in virtù di cosa possiamo
superare la ragionevole
e cagionevole
frontiera della sincerità?
Per amicizia?
Per amore?
Per puri ideali?
No.
Credo che le persone mentano
per molto meno,
perdendo molto di più"

M.M.

PORTATORI DI MASCHERE

Ad oggi mi stupisco sempre di più di quanto questa professione si stia diffondendo sino a rendere le persone che la praticano orgogliose di se stesse(come se fosse un guadagno).Sto parlando di tutti coloro che decidono, da sempre o da un punto della loro vita in poi, di indossare delle maschere. Non necessariamente per nascondersi o per proteggersi, anche perchè in quel caso non penso provino piacere nell'indossarle,ma semplicemente per sentire il brivido di apparire ciò che non sono. Ci sono periodi nella vita di ognuno di noi in cui possiamo permetterci di cambiare qualcosa di noi senza che nessuno se ne possa accorgere(ad es. cambiando città, rapportandoci con persone che non ci conoscono, passando da una scuola media ad un liceo) e questo può essere positivo, in quanto ci permette,se siamo in grado di guardarci dentro, di correggere alcuni lati di noi che non ci piacciono. Ci sono persone che però cambiano in continuazione e altre che decidono invece di mascherarsi perennemente in un involucro che non li rappresenta,ed in questo credono profondamente. Io credo di provare una profonda insofferenza verso costoro... da un lato perchè non li comprendo, dall'altro perchè mi sento presa in giro. Con il mio carattere non riuscirei mai ad incasinarmi la vita(già lo è così) nell'abituarmi ad essere, a pensare e ad agire come in realtà non vorrei e non ci riuscirei neppure se tutto questo lo facessi con uno scopo. Si, perchè queste persone credono di"guadagnarci"con il loro ermetismo da due soldi(e parlo di ermetismo, non di "mistero", uno è attraente, l'altro è straziante), si illudono di affascinare, di abbindolare, di intrigare oltre che naturalmente di riuscire a proteggersi(da cosa poi... ). Per questo il mio blog ha questo nome, per questo credo tanto nel dialogo, per sfuggire alle maschere, per non farmi fregare... Credi in qualche cosa? Sostieni qualche cosa? Allora argomenta cribbio!! Parlamene, sfiniscimi di racconti e io ti ascolterò. La scorsa domenica ho partecipato ad una conferenza su Satchmo(Louis Armstrong) ed il relatore ha descritto molto bene come Il jazzista avesse portato per tutta la sua vita una maschera, una maschera dura, di sofferenza e di derisione, ma anche di grande valore morale, di lotta per l'affermazione di diritti fin troppo negati. Luis era un GRAN portatore di maschere, di quelle che piacerebbe indossare anche alla sottoscritta, ma erano coperture ricche di parole, che per lui erano note. Certo, li ha fregati tutti, ma lì ci avrei riso sopra.
Buonanotte a tutti, belli e brutti ;)

"Il senso di colpa non va mai a spasso da solo, si fa accompagnare dai suoi due più cari amici...il dubbio e l'insicurezza"

DOCTORS CONTEST

Da tempo seguo assiduamente il telefilm "Grey's anatomy" non tanto perchè la storia sia ben scritta o gli attori particolarmente lodevoli, ma perchè ormai è diventata una questione di principio! Dovete sapere che in questa serie esilarante di puntate vi sono due perni centrali ossia:


  • la storia d'amore tra la svampita Meredith Grey(Ellen Pompeo) e l'indefinibile Dr. Derek Shepherd(Patrick Demsey)

  • la molto più avvincente storia tra la glaciale(quasi inumana) Cristina Yang(Sandra Oh) e il fighissimo Dr.Preston Burke(Isaiah Washington)

il bello è che mentre la seconda storia è completamente "normale"(convivenza, carinerie, baci e abbracci),la seconda è un susseguirsi di tira e molla molla e tira, di sesso sfrenato e di noncuranza, di facce idiote che non capiscono quello che reciprocamente si stanno dicendo, di gelosie create ad arte ecc...per questo motivo per me sta diventando sempre più appassionante vedere in quale modo assurdo quel piacione di Derek pianterà in asso la sprovveduta e innamorata(ma sarà così?) Meredith per l'ennesima volta e in che modo inevitabilmente se la riprenderà con una notte in ascensore...è la saga della faciloneria e della faccia da pesce lesso!!Ma nonostante questo, come la maggior parte delle cose inutili che ci circondano, riesce ad affascinarmi. Però propongo un confronto tra i due uomini in questione(io la mia scelta l'ho già fatta naturalmente)..non fatevi abbindolare da quello con gli occhi azzurri da cagnolone, dategli una bastonata e sfuggiteli come la peste...sarò drastica ma dopo un po' mi viene il latte ai gomiti!


A presto..


domenica 28 ottobre 2007

GUARDAROBA

Mentre ripulivo l'armadio mi è venuta l'illuminazione...se le donne non dovessero più preoccuparsi del fatto che nella loro vita dovranno prima o poi avere a che fare con un uomo il loro guardaroba sarebbe più che dimezzato!!Tutti quegli abitini succinti, i completini osè, le scarpe tacco dodici, sarebbero ancora acquisti prediletti e dozzinali?No!!!!!!sarebbe la sagra della tutona extralarge e della pantofola pelosa!!Scherzi a parte credo che il budgett ne godrebbe assai..oppure troveremmo un'altra scusa per la nostra irrefrenabile voglia di acquisti...si ora che ci penso propendo per la seconda :) tau

Cosa succede a tirare in ballo Dio

Quando ero piccola a catechismo mi arrabbiavo tantissimo coi miei compagni perchè alla domanda della catechista di turno"Cosa chiederesti a Dio se ne avessi la possibilità?" tutti indistintamente finivano per chiedere cose dalle più materiali(il tal giocattolo nuovo, la bicicletta, alcuni perfino la macchina per quando avrebbero potuto guidarla) a quelle più assurde(tipo la fine della guerra,ma mediante un'unica guerra atomica definitiva - della serie chi sopravvive si salva- o la possibilità di scampare al prossimo meteorite)..nella mia testa di bambinetta balenavano idee di pace, di amore, di uguaglianza che sono ancora mie adesso anche se della democrazia non sentivo molto parlare e sicuramente non ne capivo il senso. So che sono pensieri ovvi per un bambino, ma mi arrabbiavo con gli altri perchè mai e poi mai mi sarei permessa di chiedere qualcosa che fosse"per me" solo, mai avrei associato una preghiera a questo, ma non pregando tantissimo mi sembrava e mi sembra ancor ora un gesto opportunistico di cui il Signore sicuramente è a conoscenza. Non è una critica verso chi prega per se, per la propria salute o per i propri cari, ma io per me o per qualche cosa che mi gioverebbe non sono mai riuscita a farlo, mi mordevo la lingua subito. Tutto così fino a poco tempo fa..ho provato un sentimento così brutto, una sofferenza grande e ho deciso forse involontariamente o forse no di pregare e di chiedere a Dio di "metterci una mano lui" perchè io non avevo più carte da giocare..e la mia situazione dopo poco si è risolta. Naturalmente nel momento della felicità non sono ritornata su questa cosa, ma due giorni fa si e mi sono stupita, un po' spaventata..vuoi vedere che..

CRISI DA FOGLIO BIANCO

La difficoltà nel creare un blog, credo stia proprio nel come cominciare a crearlo, nel come dargli vita. Non basta immaginarselo, non basta dargli un nome, occorre volerlo, perchè sai che ti chiederà del tempo, delle attenzioni. Chi ha scritto per anni e anni diari cartacei probabilmente mi capisce, io stessa ho passato la mia adolescenza e post adolescenza a spendere e spandere inchiostro tra righe che non ne volevano sapere di darmi una mano, ma tutte le volte che ho deciso che aprire un blog fosse la scelta più giusta per me non sono mai riuscita a farlo. Ora ci provo avendo cancellato una mia convinzione un tempo piuttosto radicata ossia che ponendo quesiti via post avrei trovato le ricerche che le mie amate righe non mi hanno mai dato. Mi dicevo che qualcuno di perfettamente sconosciuto mi avrebbe letto e mi avrebbe risposto, speravo così di trovare chissà cosa.Ora ho qualche anno in più e scrivo perchè ho sempre amato farlo e perchè(come il titolo del blog recita) credo nell'immenso potere della parola in qualsiasi sua forma anche se sicuramente se qualcuno può ascoltarla o leggerla è sicuramente meglio. Sono una chiacchierona di natura, ho l'abilità di intrufolarmi nei nuovi ambienti come un'anguilla tra gli altri pesci, ma tutti si stupiscono quando vedono che cerco un dialogo(grande grande imbarazzo...!) poichè stabilirlo è difficile, e stabilirne uno che abbia un senso ancora di più..comincio da qui la mia vita da blogger.Un saluto a tutti, Marta