mercoledì 31 ottobre 2007

Devo darmi un freno

Anche stamattina la stessa storia, ormai credo che questa mia passione sia diventata un problema. Devo dimenticarmi della loro esistenza, devo convincermi di non averne bisogno(e in effetti è così, non ci vorrebbe un genio), che sono brutte, inutili, un surplus evitabile... ma poi le vedo... hanno colori caldi, una comodità avvolgente, alcune sono estrose, altre importabili, altre ancore incredibilmente sexy. Come resistere?!!? Donne ditemi voi... le provo, le ammiro, le immagino accompagnate dal vestito giusto, dalla borsa in tinta e presa da un raptus folle prendo in mano il portafoglio, lo apro istintivamente e... ci ripenso!!Non capita spesso, ma questa mattina ho resistito, non so come... era proprio il mio numero... mi consolerò andando alla ricerca del paio di scarpe giusto per il vestito comprato l'altro ieri :)

un bacio

martedì 30 ottobre 2007

Lies

"Fino a quando ci è concesso mentire?
in virtù di cosa possiamo
superare la ragionevole
e cagionevole
frontiera della sincerità?
Per amicizia?
Per amore?
Per puri ideali?
No.
Credo che le persone mentano
per molto meno,
perdendo molto di più"

M.M.

PORTATORI DI MASCHERE

Ad oggi mi stupisco sempre di più di quanto questa professione si stia diffondendo sino a rendere le persone che la praticano orgogliose di se stesse(come se fosse un guadagno).Sto parlando di tutti coloro che decidono, da sempre o da un punto della loro vita in poi, di indossare delle maschere. Non necessariamente per nascondersi o per proteggersi, anche perchè in quel caso non penso provino piacere nell'indossarle,ma semplicemente per sentire il brivido di apparire ciò che non sono. Ci sono periodi nella vita di ognuno di noi in cui possiamo permetterci di cambiare qualcosa di noi senza che nessuno se ne possa accorgere(ad es. cambiando città, rapportandoci con persone che non ci conoscono, passando da una scuola media ad un liceo) e questo può essere positivo, in quanto ci permette,se siamo in grado di guardarci dentro, di correggere alcuni lati di noi che non ci piacciono. Ci sono persone che però cambiano in continuazione e altre che decidono invece di mascherarsi perennemente in un involucro che non li rappresenta,ed in questo credono profondamente. Io credo di provare una profonda insofferenza verso costoro... da un lato perchè non li comprendo, dall'altro perchè mi sento presa in giro. Con il mio carattere non riuscirei mai ad incasinarmi la vita(già lo è così) nell'abituarmi ad essere, a pensare e ad agire come in realtà non vorrei e non ci riuscirei neppure se tutto questo lo facessi con uno scopo. Si, perchè queste persone credono di"guadagnarci"con il loro ermetismo da due soldi(e parlo di ermetismo, non di "mistero", uno è attraente, l'altro è straziante), si illudono di affascinare, di abbindolare, di intrigare oltre che naturalmente di riuscire a proteggersi(da cosa poi... ). Per questo il mio blog ha questo nome, per questo credo tanto nel dialogo, per sfuggire alle maschere, per non farmi fregare... Credi in qualche cosa? Sostieni qualche cosa? Allora argomenta cribbio!! Parlamene, sfiniscimi di racconti e io ti ascolterò. La scorsa domenica ho partecipato ad una conferenza su Satchmo(Louis Armstrong) ed il relatore ha descritto molto bene come Il jazzista avesse portato per tutta la sua vita una maschera, una maschera dura, di sofferenza e di derisione, ma anche di grande valore morale, di lotta per l'affermazione di diritti fin troppo negati. Luis era un GRAN portatore di maschere, di quelle che piacerebbe indossare anche alla sottoscritta, ma erano coperture ricche di parole, che per lui erano note. Certo, li ha fregati tutti, ma lì ci avrei riso sopra.
Buonanotte a tutti, belli e brutti ;)

"Il senso di colpa non va mai a spasso da solo, si fa accompagnare dai suoi due più cari amici...il dubbio e l'insicurezza"

DOCTORS CONTEST

Da tempo seguo assiduamente il telefilm "Grey's anatomy" non tanto perchè la storia sia ben scritta o gli attori particolarmente lodevoli, ma perchè ormai è diventata una questione di principio! Dovete sapere che in questa serie esilarante di puntate vi sono due perni centrali ossia:


  • la storia d'amore tra la svampita Meredith Grey(Ellen Pompeo) e l'indefinibile Dr. Derek Shepherd(Patrick Demsey)

  • la molto più avvincente storia tra la glaciale(quasi inumana) Cristina Yang(Sandra Oh) e il fighissimo Dr.Preston Burke(Isaiah Washington)

il bello è che mentre la seconda storia è completamente "normale"(convivenza, carinerie, baci e abbracci),la seconda è un susseguirsi di tira e molla molla e tira, di sesso sfrenato e di noncuranza, di facce idiote che non capiscono quello che reciprocamente si stanno dicendo, di gelosie create ad arte ecc...per questo motivo per me sta diventando sempre più appassionante vedere in quale modo assurdo quel piacione di Derek pianterà in asso la sprovveduta e innamorata(ma sarà così?) Meredith per l'ennesima volta e in che modo inevitabilmente se la riprenderà con una notte in ascensore...è la saga della faciloneria e della faccia da pesce lesso!!Ma nonostante questo, come la maggior parte delle cose inutili che ci circondano, riesce ad affascinarmi. Però propongo un confronto tra i due uomini in questione(io la mia scelta l'ho già fatta naturalmente)..non fatevi abbindolare da quello con gli occhi azzurri da cagnolone, dategli una bastonata e sfuggiteli come la peste...sarò drastica ma dopo un po' mi viene il latte ai gomiti!


A presto..


domenica 28 ottobre 2007

GUARDAROBA

Mentre ripulivo l'armadio mi è venuta l'illuminazione...se le donne non dovessero più preoccuparsi del fatto che nella loro vita dovranno prima o poi avere a che fare con un uomo il loro guardaroba sarebbe più che dimezzato!!Tutti quegli abitini succinti, i completini osè, le scarpe tacco dodici, sarebbero ancora acquisti prediletti e dozzinali?No!!!!!!sarebbe la sagra della tutona extralarge e della pantofola pelosa!!Scherzi a parte credo che il budgett ne godrebbe assai..oppure troveremmo un'altra scusa per la nostra irrefrenabile voglia di acquisti...si ora che ci penso propendo per la seconda :) tau

Cosa succede a tirare in ballo Dio

Quando ero piccola a catechismo mi arrabbiavo tantissimo coi miei compagni perchè alla domanda della catechista di turno"Cosa chiederesti a Dio se ne avessi la possibilità?" tutti indistintamente finivano per chiedere cose dalle più materiali(il tal giocattolo nuovo, la bicicletta, alcuni perfino la macchina per quando avrebbero potuto guidarla) a quelle più assurde(tipo la fine della guerra,ma mediante un'unica guerra atomica definitiva - della serie chi sopravvive si salva- o la possibilità di scampare al prossimo meteorite)..nella mia testa di bambinetta balenavano idee di pace, di amore, di uguaglianza che sono ancora mie adesso anche se della democrazia non sentivo molto parlare e sicuramente non ne capivo il senso. So che sono pensieri ovvi per un bambino, ma mi arrabbiavo con gli altri perchè mai e poi mai mi sarei permessa di chiedere qualcosa che fosse"per me" solo, mai avrei associato una preghiera a questo, ma non pregando tantissimo mi sembrava e mi sembra ancor ora un gesto opportunistico di cui il Signore sicuramente è a conoscenza. Non è una critica verso chi prega per se, per la propria salute o per i propri cari, ma io per me o per qualche cosa che mi gioverebbe non sono mai riuscita a farlo, mi mordevo la lingua subito. Tutto così fino a poco tempo fa..ho provato un sentimento così brutto, una sofferenza grande e ho deciso forse involontariamente o forse no di pregare e di chiedere a Dio di "metterci una mano lui" perchè io non avevo più carte da giocare..e la mia situazione dopo poco si è risolta. Naturalmente nel momento della felicità non sono ritornata su questa cosa, ma due giorni fa si e mi sono stupita, un po' spaventata..vuoi vedere che..

CRISI DA FOGLIO BIANCO

La difficoltà nel creare un blog, credo stia proprio nel come cominciare a crearlo, nel come dargli vita. Non basta immaginarselo, non basta dargli un nome, occorre volerlo, perchè sai che ti chiederà del tempo, delle attenzioni. Chi ha scritto per anni e anni diari cartacei probabilmente mi capisce, io stessa ho passato la mia adolescenza e post adolescenza a spendere e spandere inchiostro tra righe che non ne volevano sapere di darmi una mano, ma tutte le volte che ho deciso che aprire un blog fosse la scelta più giusta per me non sono mai riuscita a farlo. Ora ci provo avendo cancellato una mia convinzione un tempo piuttosto radicata ossia che ponendo quesiti via post avrei trovato le ricerche che le mie amate righe non mi hanno mai dato. Mi dicevo che qualcuno di perfettamente sconosciuto mi avrebbe letto e mi avrebbe risposto, speravo così di trovare chissà cosa.Ora ho qualche anno in più e scrivo perchè ho sempre amato farlo e perchè(come il titolo del blog recita) credo nell'immenso potere della parola in qualsiasi sua forma anche se sicuramente se qualcuno può ascoltarla o leggerla è sicuramente meglio. Sono una chiacchierona di natura, ho l'abilità di intrufolarmi nei nuovi ambienti come un'anguilla tra gli altri pesci, ma tutti si stupiscono quando vedono che cerco un dialogo(grande grande imbarazzo...!) poichè stabilirlo è difficile, e stabilirne uno che abbia un senso ancora di più..comincio da qui la mia vita da blogger.Un saluto a tutti, Marta