domenica 28 ottobre 2007
Cosa succede a tirare in ballo Dio
Quando ero piccola a catechismo mi arrabbiavo tantissimo coi miei compagni perchè alla domanda della catechista di turno"Cosa chiederesti a Dio se ne avessi la possibilità?" tutti indistintamente finivano per chiedere cose dalle più materiali(il tal giocattolo nuovo, la bicicletta, alcuni perfino la macchina per quando avrebbero potuto guidarla) a quelle più assurde(tipo la fine della guerra,ma mediante un'unica guerra atomica definitiva - della serie chi sopravvive si salva- o la possibilità di scampare al prossimo meteorite)..nella mia testa di bambinetta balenavano idee di pace, di amore, di uguaglianza che sono ancora mie adesso anche se della democrazia non sentivo molto parlare e sicuramente non ne capivo il senso. So che sono pensieri ovvi per un bambino, ma mi arrabbiavo con gli altri perchè mai e poi mai mi sarei permessa di chiedere qualcosa che fosse"per me" solo, mai avrei associato una preghiera a questo, ma non pregando tantissimo mi sembrava e mi sembra ancor ora un gesto opportunistico di cui il Signore sicuramente è a conoscenza. Non è una critica verso chi prega per se, per la propria salute o per i propri cari, ma io per me o per qualche cosa che mi gioverebbe non sono mai riuscita a farlo, mi mordevo la lingua subito. Tutto così fino a poco tempo fa..ho provato un sentimento così brutto, una sofferenza grande e ho deciso forse involontariamente o forse no di pregare e di chiedere a Dio di "metterci una mano lui" perchè io non avevo più carte da giocare..e la mia situazione dopo poco si è risolta. Naturalmente nel momento della felicità non sono ritornata su questa cosa, ma due giorni fa si e mi sono stupita, un po' spaventata..vuoi vedere che..
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