domenica 18 novembre 2007

NON CE LA POSSO FARE!!

Dunque vediamo:
  • un esame di epidemiologia il 22 Novembre(totale giorni di preparazione:4)
  • un esame di igiene ambientale il 3 Dicembre (totale giorni di preparazione effettivi:3)
  • un esame di anatomia il 20 Dicembre ed uno il 24 Gennaio(totale giorni di preparazione:20 per la prima prova, altri 20 per la seconda)
  • un esame di patologia generale il 6 Febbraio o il 5 Marzo(propendo per la prima data)
  • un esame di biochimica I credo a Marzo appelli permettendo

questo per quanto riguarda i doveri universitari... altri oneri sono

  • regali di natale in primis(anche perchè il tempo stringe, odio fare le cose di fretta!!Manca ormai quasi meno di un mese, le luminarie brillano e le vetrine chiamano)
  • sistemare il mio fortino, ossia camera mia,luogo di anfratti tenebrosi e di accumulo per cianfrusaglie inutili,ma piene di ricordi... non riuscirò mai a crearmi uno spazio ordinato in cui respirare, studiare, dormire serenamente
  • organizzare un qualcosa di decente per la laurea di Max(immagino di tutto, ma alla fine mi servirà l'aiuto dei due fidati filibustieri)
  • programmare capodanno anche se quest'anno potrebbe essere ricco di tutto e nulla,ma non sapendolo, nella mia mente devo programmare, dare un ordine a tutto
  • disdire l'appartamento a Pavia... mi piange il cuore, con quella casina ho un rapporto speciale, tutto mio, anche incomprensibile, di odio e amore, di voglia di evasione e di abbraccio caldo...
  • programmare gli impegni futuri del catechismo(altro tasto dolente... )
  • cercare in tutti i modi di garantirmi il posto per l'internato di tesi(ad anatomia umana) in quanto ne vale della mia laurea e del mio percorso futuro

Posso farcela.

mercoledì 7 novembre 2007

C'era una volta un Re, seduto sul sofà...

Un giorno mi raccontarono una storia. Il protagonista era un uomo con le sue debolezze, mille paure, poche certezze e minima intrapredenza, il quale mai era uscito dal suo paesino, mai aveva ballato alle feste di paese, mai aveva toccato un goccio di vino. Non si era mai innamorato di una donna, ne di un uomo... non aveva amici, ne nemici, ne animali da coccolare. Era solo. Solo con la paura del cambiamento e dell'ignoto, solo con le sue voglie incompiute.
Un giorno in paese arrivò una vecchina ricurva, ma sorridente, circondata da animali del bosco che bussò alla porta del giovane chiedendo di poter riposare un poco e di mangiare un boccone. Tutto questo scombussolò la quotidiana banalità della vita del giovane che rispose di buon grado alle esigenze della vecchia.
Ella appena sedutasi guardando il viso del ragazzo vide tutta l'infelicità e la malinconia della solitudine e decise di fargli un incantesimo: da quel giorno il giovane avrebbe risposto di "si" a tutte le proposte che gli sarebbero state fatte dai compaesani, a tutte le richieste, a tutti gli inviti.
Alla partenza della vecchia il ragazzo si sentì pieno di una nuova forza,ma non riuscì a interpretarla sino a quando il sindaco del paese gli fece visita per chiedergli riguardo all'organizzazione della fiera di paese. Dalla bocca del ragazzo uscirono frasi che lui stesso si stupì di pronunciare, ma allo stesso tempo provava un senso di piacevole calore, dentro di se.
Da quel giorno in poi il giovane si trovò coinvolto nelle avventure più strane, si ficcò in guai grandi,ma affrontò viaggi magnifici, incontrò persone speciali, sino a pronunciare un si sulle labbra della sua giovane sposa.

Cosa accadrebbe se anche noi provassimo a dire "si"a tutto quello che ci capita. Accettare di buon grado anche le proposte che ci sembrano strane, infattibili, dove ci porterebbe? Io mi sono trovata spesso nella situazione di non riuscire ad affrontare impegni insormontabili e la mia agenda piena mi costringeva a dire dei "no" per il tempo mancante, ma... se provassimo a dire di si in quelle occasioni in cui il tempo non ci tocca, ad un viaggio coraggioso, ad un'amicizia difficile, ad un impegno annulante, siamo sicuri che ne ricaveremmo solo stress, ansia e frustrazioni?
Credo che uscire dal quotidiano per fare da soli o insieme ad altri esperienze insolite serva per ricaricarci, come una pila, per sfogare poi l'energia accumulata sulleincombenze di ogni giorno. Non è vero che la quotidianità va schivata come la peggiore delle malattie, va solo coltivata, nelle amicizie, nell'amore, nella famiglia, nel lavoro, infarcendola di tanto in tanto con qualcosa di speciale che accenda quelle lucine che sbrilluccicano negli occhi... ed ecco che lì anche il nostro quotidiano ci sembrerà magnifico.

WOW!!



Io una frustina così non l'avevo mai vista!!In fondo, come potete notare, è dotata di una simpatica manina! E' BELLISSIMA, è la frustina definitiva(usando gli aggettivi del Gian:)

Buona giornata a tutti

venerdì 2 novembre 2007

BUON PRE -NATALE A TUTTI!!


Sono appena uscita dalla doccia, ho tutti i capelli bagnati fatti su in una specie di turbante("alla Marge") , sono ancora indecisa su cosa infilarmi su per uscire,ma nel frattempo pensavo... Tra poco è NATALE!!! Di solito quando esordisco così le reazioni possibili tra i miei conoscenti sono queste:


  • le mie amiche mi guardano di soppiatto pensando che io sia un'aliena pazza organizzatrice di eventi che le vuole catturare
  • il mio moroso dice due parole e comincia a sparare una serie di regali a caso per darmi l'idea che "anche lui ci sta pensando"
  • le mie biro si chiudono e si ritirano dentro l'astuccio come i soldati dietro ad una trincea per paura dell'ennesima lista di regali che devo puntualmente sottoscrivere

quindi oramai sono abituata al rigetto verso coloro che come me cominciano ad organizzarsi due mesi prima del tempo debito, ma trovo(ed è per questo che continuerò a farlo) che porti con se anche numerosi vantaggi tra cui:



  1. molto meno stress accumulato tra il 22 - 23 - 24 Dicembre per la corsa disperata agli ultimi acquisti(nella maggior parte dei casi del tutto inutili, pensateci, è così)
  2. meno incidenti nei parcheggi dettati dalla foga(furia)di prendere posto nel mega-iper-super centro commerciale per regali altrettanto inutili
  3. la possibilità di pensare accuratamente a chi e cosa regalare per non trovarti con un regalo comprato alla zia Amanda (che non è tua zia)
  4. il sottile piacere di girare indisturbata e con le idee chiare mentre tutti hanno facce spaurite, frettolose nella difficile scelta tra il mini frullatore o il pc portatile per la nonna
  5. l'avere tempo a sufficienza per l'importantissimo rito del confezionamento! Con allegato biglietto di auguri, si intende, strettamente personale e non comprato al 6x2. Volete mettere il piacere di poter scrivere con calma due righe sentite, di poter abbinare la stellina con la carta, il fiocco con la busta ^ ^WOW!!
  6. Per poi non parlare dell'albero!Io e mia sorella ci divertiamo un sacco ad addobbarlo(credo sia una delle poche cose che sin da quando eravamo piccole non è cambiata), non ho ancora capito se però lei lo fa perchè schiavizzata dalla sottoscritta o se per piacere

Direi che sono motivazioni più che valide... ma quest'anno mi trovo in ritardo anche io... sarà un po' per gli ultimi scombussolamenti della mia piccola vita, ma non ho ancora pensato a nulla.Dovrò darmi da fare. Intanto buon pre - Natale a tutti!!

Un bacio



Schhhhhhhhhttttttttt!!!!!!

Perchè tutti non se ne vanno!perchè gli girano attorno, lo stoccacciano, lo stropicciano, lo consumano? E' cosa mia!MIA!! Perchè non vogliono capirlo? Devono mantenere le distanze tutte queste presenze ingombranti, devono stare dietro la sottilissima linea porpora del loro sangue se oseranno trapassare i miei confini... cosa credono, che non costi fatica mantenere quello che si possiede? Alimentarlo, curarlo, incalzarlo? Evidentemente non ne sanno nulla e vogliono prendersi con lo sconto ciò che mi sono sudata e ciò che voglio godermi per sempre... siete delle avide e crudeli, siete delle tronfie scodelle piene di voi, sparite!!! Costruite da voi i vostri destini e non viaggiate su quelli delle altre. Ho l'istinto fino e izzerò i peli come i gatti, vi pungerò come i ricci, affilerò le armi e vi infilzerò come un pollo. Non osate...

giovedì 1 novembre 2007

Lacrimuccia

"La radio chiama, il mercante grida
il giornalista rincorre menzogne.
Il mio amore sorride in silenzio,
conosce il vero, conosce le cose.
Tra guerre sante per nobili affari,
gente in caccia di posti sicuri.
Il mio amore mi parla gentile,
non teme i sogni, non teme il futuro.

Incalza il giorno, si affrettano gli anni,
gli orologi inseguono ore.
Il mio amore cammina tranquillo,
nessun tempo la riesce a ingannare.
Incalza il giorno, si affrettano gli anni, gli orologi inseguono ore.
Il mio amore cammina tranquillo,
nessun tempo la riesce a ingannare.

Era un giorno freddo d'inverno
e sulla strada ho incontrato il mio amore.
Mentre intorno gente correva,
gridava certezze, vendeva opinioni.

Pioveva forte la fuori,
lei mi ha raccolto e mi ha presa per mano.
"E' arrivato il tempo" mi ha detto dolce,
mi ha asciugato e mi ha offerto riparo.

Se il vento soffia e grida forte
e la notte è gelida e scura.
Il mio amore è un uccello che canta
e mi aspetta sotto la luna.
Se il vento soffia e grida forte
e la notte è gelida e scura.
Il mio amore è un uccello che canta
e mi aspetta sotto la luna"

JAZZ TIME

Il mio approccio alla musica jazz credo si sia svolto troppo velocemente e per un po',nonostante a pelle sentissi che poteva trattarsi di un genere in sintonia con me, non ho avuto il tempo di riflettere sul perchè avessi accettato di avvicinarmi a lui. Ma non potevo non darmi un perchè, così ho cominciato a prestare attenzione a ciò che vedevo ai concerti, alle sensazioni che provavo, a quello che mi rimaneva una volta tornata a casa e finalmente ho capito. Il mio affrontare il jazz in qualsiasi sua sfaccettatura non può avere un atteggiamento critico, non ne ho ne le conoscenze e di conseguenza neppure le capacità, per cui non può essere null'altro se non un discorso puramente sensoriale(quantomeno all'inizio).

Immediatamente mi ha trasmesso il suo carattere fortemente emozionale, basato sulla continua improvvisazione, sulla sovrapposizione, la fusione di suoni diversissimi tra loro per creare un'immagine nuova di musica... quando osservo il palco è come se tutti gli artisti volessero dire(dovessero dire) la loro e non ci fosse abbastanza tempo e quindi il l' impeto prevale e sembra si facciano surclassare l'uno dalle note dell' altro... ma poi se li scruto stanno sorridendo! Sono distesi, felici, allegri, inebriati... non c'è competizione ma grande empatia che quasi mi spinge a prescindere, a passar sopra agli aspetti tecnici e formali dei suoni per seguirli in questo loro gioco.

C'è un alternarsi di momenti ascendenti e discendenti che si intersecano trasversalmente con la tecnica raffinata che (oh però!)non è affatto scomparsa, ma detta le regole in modo fine strutturando e rendendo solida l' impalcatura di esibizioni difficili. Ora non mi resta che chiudere gli occhi... si perchè a volte tra la confusione del locale, le voci, mi perdo e così riacchiappo il filo e ricomincio il mio viaggio. Un viaggio, la musica jazz è come i miei viaggi preferiti in cui incontri imprevisti, lunghi momenti di quiete e poi di nuovo un virtuosismo, un timbro inaspettato ed un pianista che invece dei tasti suona le corde del suo strimento. Il jazz è moderno, è vitale, fonde il canto blues con le percussioni africane, i canti di lavoro e perfino echi di musica lirica sino alla più recente fusione con il rock e il pop... sino ad ora questo è quello a cui penso quando torno a casa e sto sotto la copertina, poi nella mia testa, sempre e comunque, inizia il solito ritornello e tutto svanisce tra le braccia del Dio della nanna...

un baciottino perugio